Presentazione
Fra i tanti paesi che coronano le verdi
colline marchigiane sorge Monte San Pietrangeli. Grazioso comune del fermano in cui, grazie alla sua centralità, non è difficile
scorgere un tenue lembo dell'Adriatico e la bella e frastagliata catena dei
Sibillini.
Grazie a questa sua posizione in circa 30' si può giungere alla costa
(presso i comuni di Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Porto San
Giorgio) o entrare nel parco dei Monti Sibillini.
Il paese offre al visitatore un ricco patrimonio
storico, artistico e paesaggistico, inoltre vanta pregevoli aziende del settore agricolo e rinomate imprese, spiccano quelle
calzaturiere e artigianali che realizzano prodotti di raffinata eleganza.
Cenni Storici
Monte San Pietrangeli Cittadina di origine
antichissima, la nascita potrebbe risalire all’anno 720 d.C. con la venuta dei
Monaci Benedettini di San Pietro di Ferentillo (Treni). L’insediamento contadino crebbe, si realizzarono delle possenti mura
difensive per cui Monte San Petro poté presto gloriarsi col nome di castello.
Sempre in questo periodo il comune grazie alla caparbietà dei sui cittadini
si oppose con enormi sacrifici all’allora prepotenza fermana difendendo la propria libertà
e autonomia per
secoli. Nel 1536 i fermani riuscirono ad assoggettare il paese ribelle e costruirono una piccola rocca, distruggendo una
parte della chiesa dei Benedettini. In questo modo pensavano di controllar meglio i cittadini di Monte San Petro, ma sortirono l'effetto
contrario, si accesero feroci scontri: la rocca fu distrutta ma il paese
alla fine fu messo a ferro e a fuoco. Le cronache riportano che fu un atto di inaudita
crudeltà da parte dei fermani, tanto che la notizia si diffuse fino a Roma.
Il Papa Paolo III inviò il suo esercito contro Fermo e la città
fu presto sconfitta era il 1537. Il
29 settembre dello stesso anno con bolla papale il comune fu dichiarato
soggetto solo alla S. Sede. Il 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo,
data memorabile della nostra indipendenza, il paese cambia nome. Da quel
momento in
poi non si chiamerà più Monte San Pietro degli Agli ma Monte San
Petri Angeli, italianizzato Monte San Pietrangeli. Il paese
lasciato finalmente nelle mani
dei monsampietrini era però quasi completamente distrutto. Iniziarono
lentamente le opere di ricostruzione, grazie all'esenzione dalle
tasse e con un intelligente progetto tecnico, il paese fu ricostruito come
oggi lo vediamo: una larga via centrale con
ampia piazza e due vie laterali leggermente curve. Le attività agricole,
artigianali e commerciali ripresero con successo tanto che una quindicina di
famiglie benestanti riuscirono a costruire non case ma veri palazzi patrizi,
oggi se ne contano dodici adeguatamente restaurati.
Il territorio
Il territorio, formatosi nell’era terziaria, è tipicamente collinare;
i terreni sono costituiti da calcare associato ad argilla. Il clima è
temperato, si oscilla da una media di 4° centigradi d’inverno ai 28°
d’estate. Girando per le campagne del nostro comune non è difficile trovare
dei “piccoli tesori ambientali”. Entrando in questa oasi di pace ci si
accorge di un mondo privo di frenesia e di rumore. La fauna presente
nel nostro paese è tipica delle regioni centrali italiane, è possibile
intravedere volpi, faine, donnole e lepri. Animali comuni sono
invece la talpa, il riccio e il moscardino. La flora presenta una
vegetazione submediterranea, anche se è stata in buona parte eliminata dalla
secolare pratica dell’agricoltura. Sono però ancora presenti, dei begli esemplari di querce, carpini, ornelli e aceri.
Vantiamo anche una grande varietà di piante e fiori, che in primavera
illuminano di mille colori le nostre colline. Le cosiddette piante
spontanee, che crescono ai margini, lungo i fossi, le scarpate, possiamo osservare l'anemoni, le giunchiglie, i papaveri le vedovelle, le adonidi e tante altre
ancora. Siamo inoltre orgogliosi delle nostre orchidee selvatiche, di cui è
possibile vedere delle foto nel seguente link.
FOTO
e ACCADEMIA delle ERBE SPONTANEE
Personaggi e
Curiosità di Monte San Pietrangeli:
Luigi Fontana (Pittore, scultore e architetto),
Romolo Murri (precursore e attivo uomo politico), Oscar Marziali (pittore) e
Mengone Torcicolli maschera picena ideata da Andrea Longino Cardinali.
Per approfondire visita la sezione
I NOSTRI TALENTI.
Enogastronomia
La nostra cucina si basa di prodotti genuini di
produzione locale. Le specialità sono quelle della cucina marchigiana:
tagliatelle, lasagne, cannoli, polenta, fagioli con le cotiche, il baccalà o
stoccafisso con le patate, i salumi, gli arrosti misti alla brace, le olive
ripiene e i cremini.
Le tipicità del nostro territorio sono: li caciù de fava, il
serpe (dolce tipico natalizio) e lo zampetto de maiale in porchetta.
Una
menzione speciale va alla Cucina delle ERBE, studio e tradizione si fondono
nella scoperta di antichi e nuovi piatti a base di erbe spontanee.